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	<title>Energie Rinnovabili &#187; Riscaldamento</title>
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	<description>Risparmio in Bolletta con Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica</description>
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		<title>CIP 6, aggiornamento prezzi di cessione per gli anni 2010 e 2011 e prezzi di acconto per l&#8217;anno 2012</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2012/12/14/cip-6-aggiornamento-prezzi-di-cessione-per-gli-anni-2010-e-2011-e-prezzi-di-acconto-per-lanno-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 16:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Il GSE rende disponibili gli aggiornamenti dei prezzi di cessione a seguito della emanazione del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 20 novembre 2012, che definisce il valore di conguaglio del costo evitato di combustibile (CEC) per gli anni 2010 e 2011 e della pubblicazione effettuata dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE) il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il GSE rende disponibili gli <strong>aggiornamenti dei prezzi di cessione </strong>a seguito della emanazione del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 20 novembre 2012, che definisce il valore di conguaglio del costo evitato di combustibile (CEC) per gli anni 2010 e 2011 e della pubblicazione effettuata dalla <strong>Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico</strong> (CCSE) il 7 dicembre 2012:</p>
<p><strong>PROVVEDIMENTO CIP 6/92</strong><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%20CIP6_92%20valori%20conguaglio%202010.pdf" target="_blank">anno 2010 (valori di conguaglio)</a><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%20CIP6_92%20valori%20conguaglio%202011.pdf" target="_blank">anno 2011 (valori di conguaglio)</a><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%20CIP6_92%20valori%20acconto%202012.pdf" target="_blank">anno 2012 (valori di acconto)</a></p>
<p><strong>Delibera AEEG n. 81/99</strong><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%2081_99%20valori%20conguaglio%202011.pdf" target="_blank">anno 2011 (valori di conguaglio)</a><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%2081_99%20valori%20acconto%202012.pdf" target="_blank">anno 2012 (valori di acconto)</a></p>
<p>Ad integrazione della <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/cip6-modalita-regolazione-conguagli-del-costo-evitato-del-combustibile.aspx" target="_blank">news</a> del 3 dicembre 2012, si comunica ai produttori titolari di impianti con convenzione di cessione destinata, aventi validità nei periodi indicati, di procedere ad emettere i documenti contabili per il conguaglio degli importi maturati nel periodo:</p>
<p>-    gennaio – dicembre 2010;<br />
-    gennaio – dicembre 2011;<br />
-    gennaio – novembre 2012 (Per la fatturazione della cessione di novembre 2012, è necessario utilizzare ancora i corrispettivi provvisori, mentre a partire dalla cessione di dicembre 2012 le fatture possono essere effettuate utilizzando i corrispettivi aggiornati).</p>
<p>Il GSE ricorda che la fatturazione dei conguagli deve essere effettuata separatamente per singolo impianto e per anno di competenza.</p>
<p>Si specifica inoltre che, ai fini della fatturazione dei conguagli sopra indicati, il <strong>valore della componente CEC</strong> per gli impianti di cui al <strong>Provvedimento CIP 6/92</strong> deve essere individuato esclusivamente in funzione della data di primo parallelo dell’impianto, fatto salvo il successivo conguaglio derivante dall’accoglimento delle istanze di deroga che potranno essere presentate a valle dell’approvazione della relativa procedura, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3 del DM 20 novembre 2012.</p>
<p>Eventuali chiarimenti relativi alla valorizzazione e alla fatturazione dei conguagli possono essere richiesti all’indirizzo di posta: <a href="mailto:cessioni.energia@gse.it">cessioni.energia@gse.it</a></p>
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		<title>Rinnovabili: al via nuovi incentivi per termico e efficienza energetica</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2012/11/16/rinnovabili-al-via-nuovi-incentivi-per-termico-e-efficienza-energetica/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 20:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi Incentivi, una marcia in più per le Energie Rinnovabili e Riqualificazione Energetica È stato varato, dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, di concerto col ministro dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania, uno schema di decreto ministeriale che &#8211; attraverso un nuovo sistema di incentivazione  &#8211; consente di dare impulso alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Nuovi Incentivi, una marcia in più per le Energie Rinnovabili e Riqualificazione Energetica</h2>
<p>È stato varato, dal<strong> ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera</strong>, di concerto col <strong>ministro dell’Ambiente Corrado Clini</strong> e delle<strong> Politiche agricole Mario Catania</strong>, uno<strong> schema di decreto ministeriale</strong> che &#8211; attraverso un nuovo sistema di incentivazione  &#8211; consente di dare<strong> impulso alla produzione di energia rinnovabile termica e di migliorare l’efficienza energetica</strong>.</p>
<p>Il provvedimento è una tappa essenziale per il raggiungimento e il superamento degli <strong>obiettivi ambientali europei al 2020</strong>.</p>
<p>Il decreto, che passa ora all’esame della <strong>Conferenza Unificata</strong>, si propone infatti il duplice obiettivo di dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili (<strong>riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling</strong>) e di accelerare  i progetti di <strong>riqualificazione energetica</strong> degli edifici pubblici.</p>
<p>Più in particolare, per quanto riguarda le<strong> fonti rinnovabili termiche</strong>, il nuovo sistema incentivante promuoverà interventi di piccole dimensioni, tipicamente per usi domestici e per piccole aziende, comprese le serre, fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno.</p>
<p>Il cittadino e l’impresa potranno dunque più facilmente sostenere l’investimento per installare nuovi impianti rinnovabili ed efficienti (con un costo di alcune migliaia di euro) grazie a un <strong>incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in 2 anni</strong> (5 anni per gli interventi più onerosi). In questo modo, inoltre, si rafforza la leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti con un forte potenziale di crescita internazionale.</p>
<p>Per quel che riguarda invece gli<strong> incentivi all’efficienza energetica per la Pubblica Amministrazione</strong>, il provvedimento aiuta a superare le restrizioni fiscali e di bilancio che non hanno finora consentito alle amministrazioni di sfruttare pienamente le potenzialità offerte dal risparmio energetico. I nuovi strumenti daranno dunque un contributo essenziale anche al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di <strong>riqualificazione energetica degli edifici pubblici</strong>, dando a questo settore un ruolo di esempio e guida per il resto dell’economia.</p>
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		<title>Casa Passiva</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2010/06/23/casa-passiva/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Casa Passiva o meglio Ecologicamente Autonoma La casa passiva è un&#8217;abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento &#8220;convenzionale&#8221;, ossia caldaia e termosifoni o sistemi analoghi. La casa è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell&#8217;irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all&#8217;edificio da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Una Casa Passiva o meglio Ecologicamente Autonoma</h2>
<p>La<strong> casa passiva</strong> è un&#8217;abitazione che assicura il <strong>benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento &#8220;convenzionale&#8221;,</strong> ossia caldaia e termosifoni o sistemi analoghi.</p>
<p>La casa è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell&#8217;irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all&#8217;edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell&#8217;involucro durante la stagione fredda.</p>
<h3>Il bilancio energetico tendente al pareggio</h3>
<p>L&#8217;energia necessaria a pareggiare il bilancio termico dell&#8217;edificio è tipicamente fornita con sistemi non convenzionali (<strong><em>es. pannelli solari o pompa di calore per riscaldare l&#8217;aria dell&#8217;impianto di ventilazione controllata a recupero energetico</em></strong>).<br />
L&#8217;impianto di riscaldamento convenzionale si può eliminare se il fabbisogno energetico della casa è molto basso, convenzionalmente inferiore a 15 kWh al m² anno.<br />
Queste prestazioni si ottengono con una progettazione molto attenta, specie nei riguardi del sole, con l&#8217;adozione di isolamento termico ad altissime prestazioni su murature perimetrali, tetto e superfici vetrate e mediante l&#8217;adozione di sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico.<br />
Edifici passivi possono essere realizzati in ogni materiale di costruzione: legno strutturale, mattone, cemento armato.</p>
<h3>Sistema di ventilazione</h3>
<p>Per realizzare l&#8217;indispensabile cambio d&#8217;aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza. L&#8217;aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove <strong>l&#8217;aria fredda in ingresso riceverà dall´80% sino al 90% del calore</strong>. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).</p>
<p>Il flusso d&#8217;aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un <strong>pompa di calore geotermica</strong>.<br />
L&#8217;impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d&#8217;aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d&#8217;aria d&#8217;alimentazione ridotto (è sufficiente un po&#8217; d&#8217;aria fresca in ingresso, l&#8217;impianto di aria condizionata non è necessario).<br />
Un impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l&#8217;aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile.</p>
<p>Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi e altamente efficienti (dal 75% al 95% del calore recuperato). <strong>Questi impianti necessitano di poca energia elettrica (circa 40-50 Watt)</strong> anche se possono causare il problema dell&#8217;aria troppo secca. Questo problema si manifesta quando il ricambio dell&#8217;aria non è stato correttamente dimensionato.</p>
<h3>Pompa di calore</h3>
<p>Il rimanente piccolo <strong>fabbisogno energetico</strong> può essere prodotto per esempio <strong>con una piccola pompa di calore</strong>. Esistono impianti aggregati , i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore.<br />
In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l&#8217; &#8220;aria di alimentazione&#8221; necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua. Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti. <em><strong>Essi necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una consumano una modesta quantità di energia elettrica</strong></em>.</p>
<h3>Caldaia a pellet</h3>
<p>Una <strong>caldaia a pellet con un collettore d&#8217;acqua può produrre la rimanente quantità d&#8217;energia necessaria</strong>; una stufa può bastare per un&#8217;intera villetta. Stufe tradizionali hanno persino delle prestazioni troppo elevate in rapporto alle necessità. L&#8217;irradiazione d&#8217;aria non deve essere eccessiva (max 20%), in modo che il locale caldaia non venga riscaldato inutilmente. Pur essendo una fonte di energia rinnovabile, come prodotto del legno, i pellet sono però esposti alle eventuali speculazioni del mercato.</p>
<h3>Impianto ad energia solare</h3>
<p>Infine, un impianto ad <strong>energia solare può essere utilizzato sia per scaldare l&#8217;acqua</strong> che come compendio al sistema di riscaldamento.</p>
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		<title>Acquistare la casa in classe energetica</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2010/06/23/acquistare-la-casa-in-classe-energetica/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Acquistare la casa in classe energetica &#8220;G&#8221; &#8211; Cosa significa? Quanto consuma la tua casa? Questa domanda tipica del settore auto diventa rilevante nelle compravendite e nelle locazioni. Dal 25 Luglio 2009 ogni atto di compravendita o locazione deve essere supportato dall&#8217;Attestato di Certificazione Energetica che indica la CLASSE DI CONSUMO per tutte le unità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Acquistare la casa in classe energetica &#8220;G&#8221; &#8211; Cosa significa?</h2>
<p>Quanto consuma la tua casa? Questa domanda tipica del settore auto diventa rilevante nelle compravendite e nelle locazioni.<br />
Dal 25 Luglio 2009 ogni atto di compravendita o locazione deve essere supportato dall&#8217;<strong>Attestato di Certificazione Energetica</strong> che indica la <strong>CLASSE DI CONSUMO</strong> per tutte le unità immobiliari.</p>
<p>Ormai è davanti a tutti il tema dello spreco energetico tra le quattro mura. L&#8217;acquisto di una casa, come quello di un&#8217;automobile, implica una spesa d&#8217;acquisto iniziale e spese mensili per il suo uso quotidiano (es. illuminazione, riscaldamento, ecc.).</p>
<p>Gli acquirenti di case, ora certificate, saranno capaci di capire i reali consumi o sprechi energetici. Il consumo energetico delle abitazioni è misurato in kWh/mq. Una casa in <em><strong>condizioni &#8220;medie&#8221;, oggi, consuma circa 150-200 kWh/mq</strong></em> mentre le costruzioni basate sull&#8217;<em><strong>ecoedilizia permettono di raggiungere consumi inferiori ai 30 kWh/mq</strong></em> denominate <strong>&#8220;CASE PASSIVE&#8221;</strong>. Una differenza di consumi che si traduce in una <strong>minore bolletta del gas e dell&#8217;energia elettrica</strong> per il proprietario dell&#8217;immobile e una minore spesa energetica per lo Stato.</p>
<p>Le<em> case &#8220;certificate&#8221; di classe energetica &#8220;A&#8221; beneficeranno indubbiamente di un incremento di valore</em> rispetto ad una di <em>pari dimensione ma di classe energetica &#8220;G&#8221;</em>. Il titolo ha infatti valore economico poiché certifica il risparmio d&#8217;uso dell&#8217;immobile, in pratica &#8220;quanta energia consuma la casa&#8221;, ed avrà durata decennale. La certificazione non obbligherà comunque a migliorare le performances energetiche degli immobili. La sua efficacia sarà apprezzabile soltanto se gli acquirenti e i locatari riusciranno a percepire il nesso tra il certificato e le minori spese d&#8217;uso dell&#8217;immobile. Soltanto in questo caso la certificazione riuscirà a dare un contributo importante sul piano dell&#8217;efficienza energetica.</p>
<h3>CLASSIFICAZIONI ENERGETICHE :</h3>
<ul>
<li><strong>Casa Passiva: &lt; 15 Kwh/mq annuo = &lt; 1,5 litri gasolio/mq annuo</strong></li>
<li><strong>Classe energetica A:</strong> &lt; 30 Kwh/mq annuo = &lt; 3 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica B:</strong> tra 31-50 Kwh/mq annuo = 3,1-5 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica C:</strong> tra 51-70 Kwh/mq annuo = 5,1-7 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica D:</strong> tra 71-90 Kwh/mq annuo = 7,1-9 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica E:</strong> tra 91-120 Kwh/mq annuo = 9,1-12 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica F:</strong> tra 121-160 Kwh/mq annuo = 12,1-16 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica G:</strong> &gt; 160 Kwh/mq annuo = &gt; 16 litri gasolio/mq annuo</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3039" style="float: none; margin: 0 auto;" src="https://www.solteck.it/cms/uploads/sites/2/2014/12/classiEnergetiche-copia.jpg" alt="Classi Energetiche " width="350" height="233" /></p>
<p><strong> Facciamo un esempio:</strong></p>
<p>In un appartamento condominiale di 70 mq in Roma, cosa comporta la differente classificazione energetica nei casi più frequenti?</p>
<h3>Dall&#8217;attestato di certificazione energetica, consegnato all&#8217;acquirente, si evince che l&#8217;appartamento è:</h3>
<p>in <strong>Classe energetica G</strong>: 165 kWh/mq annuo con 11 550 kWh/annoconsumo stimato di 1155 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>1 270 euro all&#8217;anno.</strong></em><br />
in<strong> Classe energetica F</strong>: 130 kWh/mq annuo con 9 100 kWh/anno consumo stimato di 910 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>1 100 euro all&#8217;anno.</strong></em><br />
in<strong> Classe energetica E</strong>: 95 kWh/mq annuo con 6 650 kWh/anno consumo stimato di 665 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>730 euro all&#8217;anno.</strong></em><br />
in <strong>Classe energetica D</strong>: 75 kWh/mq annuo con 5 250 kWh/anno consumo stimato di 525 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>577 euro all&#8217;anno.</strong></em></p>
<p><strong> Confronto:</strong></p>
<p>La differenza sostanziale, quindi, tra un apprtamento di 70 mq in <strong>Classe energetica &#8220;G&#8221;</strong> ed uno simile, di pari metri quadrati, in<strong> Classe energetica &#8220;D&#8221;</strong> si evidenzia in un <strong>risparmio annuo di 690 euro</strong> che, stimando <strong>una vita utile di 30 anni</strong>, comporta un <strong>risparmio di 20,700 euro</strong>.</p>
<p>Vale la pena acquistare un immobile in Classe energetica &#8220;G&#8221;? Quanto valore immobiliare dovrebbe perdere?Due immobili uguali ma in classe energetica differente, posso valere allo stesso modo?</p>
<p>In conclusione, la certificazione energetica degli edifici non è un punto di arrivo al quale tendere per documentare il rispetto di una norma, ma un punto di partenza, uno strumento strategico-gestionale in grado di supportare le scelte progettuali in vista di un miglioramento delle prestazioni energetiche complessive del sistema edilizio.<br />
Su tutti gli annunci commerciali: <strong>Obbligo ACE</strong></p>
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		<title>Progettazione Bioedilizia</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Bioedilizia per abbattere l&#8217;inquinamento e  risparmiare fino al 50% Con il termine bioedilizia, ci si riferisce a particolari metodi costruttivi e/o materiali provenienti dalla natura. Ovviamente quest&#8217;ultimi sono naturali e percio&#8217; non prodotti artificialmente dall&#8217;uomo. Diversamente dal solito nel settore edilizio dove si usano e si sono usati per migliaia di anni materiali per la costruzione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Bioedilizia per abbattere l&#8217;inquinamento e  risparmiare fino al 50%</h2>
<p>Con il termine bioedilizia, ci si riferisce a particolari metodi costruttivi e/o materiali provenienti dalla natura. Ovviamente quest&#8217;ultimi sono naturali e percio&#8217; non prodotti artificialmente dall&#8217;uomo. Diversamente dal solito nel settore edilizio dove si usano e si sono usati per migliaia di anni materiali per la costruzione creati dal uomo, la <strong>bioedilizia sfrutta prodotti naturali</strong> per la realizzazione di strutture, opere edifici realizzati in <em><strong>materiali ecocompatibili</strong></em>. Un buon esempio moderno sono le case di solito villette realizzate interamente in legno di pino od altri materiali, usati a seconda della facilita&#8217; di reperimento nelle varie nazioni mondiali, che vengono realizzate con travi di legno disposti a sandwich con pareti esterno/interno con camera d&#8217;aria isolante. Queste strutture se ben costruite riescono infatti a riprodurre le pareti e le strutture di abitazioni cosidette tradizionali.</p>
<h3>Proviamo dunque a fornire qualche esempio pratico per rendere meglio l&#8217;idea di bioedilizia:</h3>
<h4>Illuminazione naturale</h4>
<p>La luce esterna può aumentare la luminosità degli ambienti interni riducendo la necessità di consumare energia elettrica.</p>
<h4><strong>Pannelli solari fotovoltaici e termici</strong></h4>
<p>Prevedere l&#8217;installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda fin dalla fase di progettazione dell&#8217;edificio non costa molto.</p>
<h4><strong>Serre</strong></h4>
<p>Alcuni ambienti possono essere progettati con la funzionalità tipica delle serre. La serra assorbe il calore solare riutilizzandolo per finalità energetiche (es. riscaldamento).</p>
<h4>Climatizzazione/raffrescamento naturale</h4>
<p>L&#8217;eco-architettura favorisce l&#8217;uso delle risorse naturali e rinnovabili anche nel raffrescamento degli ambienti tramite l&#8217;uso di condotti d&#8217;aria sotterranei o mediante una gestione delle ventilazioni naturali o dei movimenti d&#8217;aria. Nelle estati torride degli anni &#8217;70 si trovava piacevole refrigerio aprendo la porta di casa e facendo circolare l&#8217;aria fresca delle scale. Piccoli stratagemmi del nostro passato che<strong> l&#8217;eco-architettura</strong> riutilizza in modo scientifico. Il <strong>raffrescamento naturale</strong> evita di ricorrere ai climatizzatori elettrici con grande risparmio di energia elettrica in bolletta e con grande <strong>abbattimento dell&#8217;inquinamento esterno</strong>.</p>
<h4>Una casa immersa nel verde</h4>
<p>La <strong>bioarchitettura</strong> non porta l&#8217;edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane residenziali. Un mix ottimale tra comfort e natura, migliorando il piacere e la qualità della vita.<br />
<strong>Il risparmio energetico</strong><br />
<strong>L&#8217;eco-architettura</strong> e l&#8217;<strong>architettura bioclimatica</strong> disegnano un nuovo concetto di &#8220;<strong>edilizia verde</strong>&#8221; nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente, con una minore spesa per chi ci abiterà. L&#8217;edilizia verde può <strong>ridurre del 50%</strong> la spesa energetica delle famiglie e abbattere l&#8217;inquinamento di CO2 prodotto dal riscaldamento, l&#8217;illuminazione e la climatizzazione. In conclusione l&#8217;<strong>eco-architettura</strong> non riduce in alcun modo il piacere di vivere la propria casa, anzi ha come scopo proprio il miglioramento del benessere e della qualità della vita. Le nuove abitazioni godono infatti di particolari <strong>accorgimenti tali da ridurre l&#8217;inquinamento e i consumi/spese</strong> senza intaccare le comodità del vivere moderno. E&#8217; pertanto una risposta alla ricerca di una qualità della vita ormai perduta nella congestione delle città moderne. In breve, la bioedilizia ha talvolta costi maggiori, ma consente un vantaggio in termini di benessere e di risparmio in bolletta, oltre ad <strong>aumentare il valore patrimoniale dell&#8217;immobile</strong>.</p>
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		<title>Detrazione 36% &#8211; Incentivi Ristrutturazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Incentivi Statali per Ristrutturazioni fino al 36% e Bonus Fiscali su impianti Green fino al 55% Con la nuova finanziaria annualità 2007, la detrazione IRPEF ritorna al 36%. Anche l&#8217; iva ritorna al 10%. L&#8217;agevolazione principalmente consiste nella possibilità di detrarre dall&#8217; IRPEF una quota pari al 36% dell&#8217;importo delle spese sostenute per l&#8217;esecuzione di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Incentivi Statali per Ristrutturazioni fino al 36% e Bonus Fiscali su impianti Green fino al 55%</h2>
<p>Con la nuova finanziaria annualità 2007, la <strong>detrazione IRPEF ritorna al 36%</strong>. Anche l&#8217; iva ritorna al 10%.<br />
L&#8217;agevolazione principalmente consiste nella possibilità di detrarre dall&#8217; IRPEF una quota pari al 36% dell&#8217;importo delle spese sostenute per l&#8217;esecuzione di determinate<strong> opere edilizie</strong> da parte del proprietario o dei proprietari o di coloro che ne hanno diritto, fino ad un importo massimo di 48.000 euro per ogni immobile.</p>
<p>L&#8217;articolo 29 del ddl Finanziaria prevede che le agevolazioni si applicano agli interventi di cui all&#8217;art. 2 comma 5 della Legge 289/2002; il suddetto articolo richiama gli interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell&#8217;articolo 31 della legge 457/1978, che sono:<br />
Tale detrazione può essere ripartita per un periodo di 10 anni. Per i soggetti ultrasettantacinquenni le quote potranno scendere a 5, mentre per gli ultranovantenni potranno essere 3.</p>
<h3>Principlamente possiamo distinguere 3 grandi tipologie di seguito elencate:</h3>
<p>1) <strong>INTERVENTI NELL&#8217;ABITAZIONE</strong><br />
2) <strong>PERTINENZE (BOX, GARAGE)</strong><br />
3) <strong>ACQUISTO DELLA CASA RISTRUTTURATA</strong></p>
<h3>Detrazione 55%<br />
Incentivi Fiscali</h3>
<p>Con le scorse manovre finanziarie sono stati introdotti dei <strong>Bonus fiscali</strong> per alcune categorie di <em><strong>lavori edilizi riguardanti coperture, pannelli isolanti, infissi esterni, impianti,</strong></em> ecc., finalizzate ad ottenere elevate prestazioni di isolamento termico, per favorire la tutela ambientale ed il <strong>risparmio energetico in edilizia</strong> sia sul nuovo costruito che sull’esistente.</p>
<p>La detrazione è da applicare sul costo effettivamente sostenuto, al netto di eventuali sconti, di cui può usufruire l&#8217;interessato e comprende:<br />
• <strong>Fornitura e posa dei prodotti;</strong><br />
• <strong>Spese tecniche di asseverazione;</strong><br />
• <strong>Certificazioni/attestazioni.</strong></p>
<h3>Le opere soggette alla detrazione:</h3>
<ul>
<li><strong>Serramenti e infissi</strong></li>
<li><strong>Caldaie a condensazione</strong></li>
<li><strong>Caldaie a biomassa</strong></li>
<li><strong>Pannelli solari</strong></li>
<li><strong>Pompe di calore</strong></li>
<li><strong>Coibentazione pareti e coperture</strong></li>
<li><strong>Riqualificazione globale</strong></li>
<li><strong>Riqualificazione Energetica</strong></li>
</ul>
<p>Per <strong><em>riqualificazione energetica</em></strong> dell’edificio si intendono tutte le operazioni, tecnologiche e gestionali, atte al conferimento di una nuova (prima inesistente) o superiore (prima inadeguata) qualità prestazionale alle costruzioni esistenti dal punto di vista dell’efficienza energetica, volte cioè alla razionalizzazione dei flussi energetici che intercorrono tra sistema edificio (<strong>involucro + impianti</strong>) ed ambiente esterno.</p>
<h3>In generale, gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente sono finalizzati a:</h3>
<ul>
<li><strong>migliorare il comfort</strong> degli ambienti interni;</li>
<li><strong>contenere i consumi</strong> di energia;</li>
<li><strong>ridurre le emissioni</strong> di inquinati e il relativo impatto sull’ambiente;</li>
<li>utilizzare in modo razionale le risorse, attraverso lo sfruttamento di <strong>fonti energetiche rinnovabili</strong> in sostituzione dei combustibili fossili;</li>
<li>ottimizzare la gestione dei servizi energetici;</li>
</ul>
<h3>Canne fumarie</h3>
<p>Calcolo e Relazione<br />
Progettazione, calcolo e relazione conlusiva a norma UNI dei Condotti di Evacuazione così come richiesto dalla ex L. 10/91, DLgs 192/05 e DLgs 311/06.<br />
Tale relazione deve essere allegata alla Relazione Verifiche Termiche in caso di nuovi edifici o ristrutturazioni impiantistiche.</p>
<h3>Il dimensionamento ed il calcolo sarà redatto sulla base delle seguenti normative:</h3>
<p>Norma UNI 9615 &#8211; Camini singoli &#8211; funzionati con qualsiasi combustibile e per tutte le potenzialità;<br />
Norma UNI 10640 &#8211; Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi a gas di tipo B;<br />
Norma UNI 10641 – Canne fumarie collettive per apparecchi a gas di tipo C;<br />
Norma UNI 10641 – Camini singoli per apparecchi a gas di tipo C &#8211; potenzialità max 35Kw;<br />
Norma UNI 10845 -UNI EN 13384-1 &#8211; Calcolo della sezione di condotti e camini funzionanti con pressione positiva per apparecchi di tipo C;<br />
Norma UNI 11071 &#8211; -UNI EN 13384-1 Calcolo della sezione di condotti e camini funzionanti con pressione positiva per caldaie a condensazione;<br />
UNI EN 13384-1 Calcolo della sezione di condotti e camini funzionanti con pressione positiva per l’evacuazione fumi motori endotermici: Gruppi elettrogeni &#8211; Motopompe etc.</p>
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