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	<title>Energie Rinnovabili &#187; Fotovoltaico</title>
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	<description>Risparmio in Bolletta con Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Nov 2016 11:58:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Come Auto-Produrre energia</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2014/12/05/come-auto-produrre-energia/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 19:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[solteck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[da Einstein al Fotovoltaico con Accumulo Una veloce panoramica di come funziona un impianto fotovoltaico, delle agevolazioni e dei vantaggi che permettono di ridurre considerevolmente il costo delle nostre bollette. Come funziona un impianto fotovoltaico I primi studi che hanno portato allo sviluppo dei pannelli fotovoltaici si basavano sull’effetto fotoelettrico, risalenti ad Einstein, scoperta che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein" title="Albert Einstein" target="_blank">Einstein</a> al Fotovoltaico con Accumulo</em></p>
<p>Una veloce panoramica di come funziona un <strong>impianto fotovoltaico</strong>, delle <strong>agevolazioni </strong>e dei vantaggi che permettono di ridurre considerevolmente il <em>costo delle nostre bollette</em>.</p>
<h3>Come funziona un impianto fotovoltaico</h3>
<p>I primi studi che hanno portato allo sviluppo dei pannelli fotovoltaici si basavano sull’effetto<br />
fotoelettrico, risalenti ad Einstein, scoperta che gli permise di vincere il Premio Nobel per la fisica<br />
nel 1921. La prima Cella Fotovoltaica risale agli anni 50, il cui nome deriva da foto, luce, e voltaico da<br />
Alessandro Volta (inventore della batteria). Le celle fotovoltaiche collegate tra loro formano un modulo fotovoltaico, il quale è costituito da materiali semiconduttori come il silicio, aventi la capacità di generare energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. </p>
<p>Una volta che i fotoni dei raggi solari colpiscono e vengono assorbiti dai pannelli fotovoltaici, vengono convertiti in elettricità in corrente continua, trasformata in corrente alternata adatta per l’uso <a href="https://energierinnovabili.solteck.it/impianti-fotovoltaici/" title="Inverter" target="_blank">domestico dell’inverter</a>.</p>
<p>Con l’impianto vengono di norma installati due contatori: il primo monitora la corrente prodotta dall’impianto, mentre il secondo controlla l’energia immessa dall’impianto verso la rete elettrica e quella prelevata dalla rete elettrica verso l’utenza.</p>
<h3>Consumi energetici</h3>
<p>L’utilizzo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico varia in base alle <strong><a href="https://energierinnovabili.solteck.it/impianti-fotovoltaici/#simulatore" title="Simula il tuo impianto" target="_blank">abitudini di consumo dell’utente</a></strong></p>
<ul>
<li>se le abitudini di consumo sono sbilanciate durante il giorno l’utente potrà usufruire dell’energia prodotta dall’impianto; </li>
<li>nel caso in cui i consumi avvenissero prevalentemente nelle ore notturne, tutta l’energia prodotta dall’impianto verrebbe immessa in rete e scambiata sul posto</li>
<p>.</ul>
<h3>Vantaggi dell’impianto</h3>
<p>Sono oggi in vigore le seguenti forme di agevolazione: incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia, scambio sul posto e risparmio in bolletta.</p>
<ul>
<li>Incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia è una detrazione Irpef del 50% del costo sostenuto, che riduce considerevolmente la spesa per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.</li>
<li>Risparmio in bolletta riguarda gli utenti che, avendo installato un impianto fotovoltaico auto consumano l’energia elettrica, riducendo considerevolmente il costo delle bollette, quasi fino ad azzerarle.</li>
<li>Scambio sul posto, come accennato in precedenza, riguarda l’immissione in rete dell’energia elettrica prodotta e non consumata, alla quale viene data una valorizzazione economica da cui viene decurtato il valore dall’energia elettrica prelevata e consumata.</li>
</ul>
<h3>Fotovoltaico è un investimento</h3>
<p>Il fotovoltaico è considerato un vero e proprio investimento in quanto, a fronte di un esborso iniziale genera: </p>
<ul>
<li>un risparmio in bolletta o un ricavo derivante dalla vendita dell’energia;</li>
<li>rendimento intorno al 10-12%;</li>
<li>rischio zero .</li>
</ul>
<h3>Conviene installare un impianto?</h3>
<p>Quando si considerano i vantaggi derivanti  dalla scelta di installare un impianto fotovoltaico si deve imprescindibilmente valutare cosa accadrebbe se decidessimo di non fare questo investimento: il costo dell’energia elettrica pagata in bolletta è il principale fattore da analizzare.</p>
<p>Il <strong>costo dell’energia elettrica</strong> varia da 0,21 a 0,30 €/kwh, <strong>aumentato di oltre il 5%</strong> a causa della materia prima, dei trasporti, delle tasse, <strong>dell’IVA al 22%</strong>; per non parlare degli aumenti fisiologici di prezzo del 2% annuo che potrebbero far aumentare anche del 50% il costo dell’energia, il quale subisce l’andamento dei prezzi del gas, importato dall’estero, non soggetto al nostro controllo.</p>
<h3>Numeri alla mano</h3>
<p>Ad oggi in Italia ci sono circa 520.000 impianti su tutto il territorio, appurato questo se consideriamo che, in base ad uno studio pubblicato dall’Anie (Associazione confindustriale delle imprese elettrotecniche e elettroniche): </p>
<p><strong>se il 20% delle famiglie in Italia installasse un impianto solare con batteria</strong>, ci sarebbe un <strong>risparmio di oltre 500 milioni di euro all’anno</strong>!</p>
<p>Pochi sono a conoscenza del fatto che, grazie alla combinazione della drastica riduzione del prezzo degli impianti fino a quasi il 40%, all’elevato costo delle b<em>ollette e del buon irraggiamento solare</em>, è stata raggiunta la Grid-Parity, ciò vuol dire che auto produrre l’energia elettrica dal solare è più conveniente rispetto ad acquistarla dalla rete, anche senza incentivi.</p>
<p>La parola d’ordine dunque è : AUTOPRODURRE e AUTOCONSUMARE energia</p>
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		</item>
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		<title>I prezzi del fotovoltaico sono destinati a scendere, almeno fino al 2025</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2012/12/19/i-prezzi-del-fotovoltaico-sono-destinati-a-scendere-almeno-fino-al-2025/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 09:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sondaggio conferma che investire nel fotovoltaico conviene sempre di più E&#8217; quanto confermano gli esperti del settore in un sondaggio di Near Zero che, per dirla tutta, ci ha piacevolmente sorpresi. Ci eravamo già chiesti se investire nel fotovoltaico convenisse ancora, dopo gli ingenti tagli ad opera del quarto e poi ancor più del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Un sondaggio conferma che investire nel fotovoltaico conviene sempre di più</h2>
<p>E&#8217; quanto confermano gli esperti del settore in un <strong>sondaggio di Near Zero</strong> che, per dirla tutta, ci ha piacevolmente sorpresi. Ci eravamo già chiesti se<strong> investire nel fotovoltaico</strong> convenisse ancora, dopo gli ingenti tagli ad opera del quarto e poi ancor più del <em><strong>quinto conto energia</strong></em>, e la risposta pare essere positiva.</p>
<p>Ovviamente ci sono le dovute analisi del caso, ma a quanto pare nei prossimi 10 anni assisteremo ad una netta <strong>diminuzione dei costi del fotovoltaico</strong>; questo perchè man mano che aumenta la capacità fotovoltaica, di pari passo diminuiscono i prezzi degli impianti.</p>
<h3>Aumenta in Italia l&#8217;energia prodotta da fonti rinnovabili</h3>
<p>E per fortuna, nonostante le premesse non proprio favorevoli, nel nostro paese sempre più persone -anche privati- decidono di <strong>investire nelle energie rinnovabili abbattendo così i costi delle bollette</strong>; e potremmo anche fare di più considerando le risorse naturali che abbiamo a disposizione (sole, vento ed acqua a volontà!).</p>
<p>Secondo gli ultimi dati a disposizione, nell’anno che sta per concludersi, nonostante i tagli drastici agli incentivi, l’Italia ha avuto 3,5 GW di nuovo installato (e si arriverà forse anche a 4 GW).</p>
<p>Ma l&#8217;obiettivo principe resta uno: più energia sarà prodotta a partire da fonti rinnovabili, più queste diventeranno competitive a livello economico rispetto alle fonti fossili, fino al raggiungimento -ed al superamento- della tanto agognata “<strong>Grid parity</strong>“.</p>
<p>DalFonte: <a href="http://www.yeslife.it/costi-del-fotovoltaico-scendono-2882" target="_blank">yeslife.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>CIP 6, aggiornamento prezzi di cessione per gli anni 2010 e 2011 e prezzi di acconto per l&#8217;anno 2012</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2012/12/14/cip-6-aggiornamento-prezzi-di-cessione-per-gli-anni-2010-e-2011-e-prezzi-di-acconto-per-lanno-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 16:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Il GSE rende disponibili gli aggiornamenti dei prezzi di cessione a seguito della emanazione del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 20 novembre 2012, che definisce il valore di conguaglio del costo evitato di combustibile (CEC) per gli anni 2010 e 2011 e della pubblicazione effettuata dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE) il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il GSE rende disponibili gli <strong>aggiornamenti dei prezzi di cessione </strong>a seguito della emanazione del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 20 novembre 2012, che definisce il valore di conguaglio del costo evitato di combustibile (CEC) per gli anni 2010 e 2011 e della pubblicazione effettuata dalla <strong>Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico</strong> (CCSE) il 7 dicembre 2012:</p>
<p><strong>PROVVEDIMENTO CIP 6/92</strong><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%20CIP6_92%20valori%20conguaglio%202010.pdf" target="_blank">anno 2010 (valori di conguaglio)</a><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%20CIP6_92%20valori%20conguaglio%202011.pdf" target="_blank">anno 2011 (valori di conguaglio)</a><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%20CIP6_92%20valori%20acconto%202012.pdf" target="_blank">anno 2012 (valori di acconto)</a></p>
<p><strong>Delibera AEEG n. 81/99</strong><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%2081_99%20valori%20conguaglio%202011.pdf" target="_blank">anno 2011 (valori di conguaglio)</a><br />
- <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Tabella%2081_99%20valori%20acconto%202012.pdf" target="_blank">anno 2012 (valori di acconto)</a></p>
<p>Ad integrazione della <a href="http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/cip6-modalita-regolazione-conguagli-del-costo-evitato-del-combustibile.aspx" target="_blank">news</a> del 3 dicembre 2012, si comunica ai produttori titolari di impianti con convenzione di cessione destinata, aventi validità nei periodi indicati, di procedere ad emettere i documenti contabili per il conguaglio degli importi maturati nel periodo:</p>
<p>-    gennaio – dicembre 2010;<br />
-    gennaio – dicembre 2011;<br />
-    gennaio – novembre 2012 (Per la fatturazione della cessione di novembre 2012, è necessario utilizzare ancora i corrispettivi provvisori, mentre a partire dalla cessione di dicembre 2012 le fatture possono essere effettuate utilizzando i corrispettivi aggiornati).</p>
<p>Il GSE ricorda che la fatturazione dei conguagli deve essere effettuata separatamente per singolo impianto e per anno di competenza.</p>
<p>Si specifica inoltre che, ai fini della fatturazione dei conguagli sopra indicati, il <strong>valore della componente CEC</strong> per gli impianti di cui al <strong>Provvedimento CIP 6/92</strong> deve essere individuato esclusivamente in funzione della data di primo parallelo dell’impianto, fatto salvo il successivo conguaglio derivante dall’accoglimento delle istanze di deroga che potranno essere presentate a valle dell’approvazione della relativa procedura, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3 del DM 20 novembre 2012.</p>
<p>Eventuali chiarimenti relativi alla valorizzazione e alla fatturazione dei conguagli possono essere richiesti all’indirizzo di posta: <a href="mailto:cessioni.energia@gse.it">cessioni.energia@gse.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rinnovabili: al via nuovi incentivi per termico e efficienza energetica</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2012/11/16/rinnovabili-al-via-nuovi-incentivi-per-termico-e-efficienza-energetica/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 20:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi Incentivi, una marcia in più per le Energie Rinnovabili e Riqualificazione Energetica È stato varato, dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, di concerto col ministro dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania, uno schema di decreto ministeriale che &#8211; attraverso un nuovo sistema di incentivazione  &#8211; consente di dare impulso alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Nuovi Incentivi, una marcia in più per le Energie Rinnovabili e Riqualificazione Energetica</h2>
<p>È stato varato, dal<strong> ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera</strong>, di concerto col <strong>ministro dell’Ambiente Corrado Clini</strong> e delle<strong> Politiche agricole Mario Catania</strong>, uno<strong> schema di decreto ministeriale</strong> che &#8211; attraverso un nuovo sistema di incentivazione  &#8211; consente di dare<strong> impulso alla produzione di energia rinnovabile termica e di migliorare l’efficienza energetica</strong>.</p>
<p>Il provvedimento è una tappa essenziale per il raggiungimento e il superamento degli <strong>obiettivi ambientali europei al 2020</strong>.</p>
<p>Il decreto, che passa ora all’esame della <strong>Conferenza Unificata</strong>, si propone infatti il duplice obiettivo di dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili (<strong>riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling</strong>) e di accelerare  i progetti di <strong>riqualificazione energetica</strong> degli edifici pubblici.</p>
<p>Più in particolare, per quanto riguarda le<strong> fonti rinnovabili termiche</strong>, il nuovo sistema incentivante promuoverà interventi di piccole dimensioni, tipicamente per usi domestici e per piccole aziende, comprese le serre, fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno.</p>
<p>Il cittadino e l’impresa potranno dunque più facilmente sostenere l’investimento per installare nuovi impianti rinnovabili ed efficienti (con un costo di alcune migliaia di euro) grazie a un <strong>incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in 2 anni</strong> (5 anni per gli interventi più onerosi). In questo modo, inoltre, si rafforza la leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti con un forte potenziale di crescita internazionale.</p>
<p>Per quel che riguarda invece gli<strong> incentivi all’efficienza energetica per la Pubblica Amministrazione</strong>, il provvedimento aiuta a superare le restrizioni fiscali e di bilancio che non hanno finora consentito alle amministrazioni di sfruttare pienamente le potenzialità offerte dal risparmio energetico. I nuovi strumenti daranno dunque un contributo essenziale anche al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di <strong>riqualificazione energetica degli edifici pubblici</strong>, dando a questo settore un ruolo di esempio e guida per il resto dell’economia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è un Impianto Fotovoltaico</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2010/06/23/cosa-e-un-impianto-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Come funziona, in breve, un Impianto Fotovoltaico Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l&#8217;energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del silicio, un elemento semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici. Energia Fotovoltaica: perché dobbiamo puntare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Come funziona, in breve, un Impianto Fotovoltaico</h2>
<p>Un<strong> impianto fotovoltaico</strong> è un impianto per la <strong>produzione di energia elettrica</strong>. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l&#8217;energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, <em>sfruttando le proprietà del silicio</em>, un elemento semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici.</p>
<h3>Energia Fotovoltaica: perché dobbiamo puntare all&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare?</h3>
<ul>
<li>Il sole è una fonte di energia <em><strong>inesauribile</strong></em>, almeno per le nostre prospettive temporali</li>
<li>il sole è l&#8217;unica fonte di <em><strong>energia &#8220;esterna&#8221;</strong></em> rispetto alle risorse disponibili sul nostro pianeta, fatta eccezione per l&#8217;energia delle maree che però è incomparabilmente di minore entità ed attualmente ancora di difficile sfruttamento</li>
<li>l&#8217;energia solare è distribuita in maniera molto più uniforme sul pianeta rispetto a tutte le altre attuali fonti energetiche</li>
<li>l&#8217;energia solare che investe la Terra è circa <em>15.000 volte superiore al fabbisogno energetico mondiale</em></li>
<li>l&#8217;energia solare che investe in un anno una superficie di poco meno di 2 m2 di suolo (Italia Centrale) equivale ai consumi elettrici annuali di una famiglia media (circa 3.000 kWh).</li>
</ul>
<h3>I vantaggi dell&#8217;installazione di Pannelli Solari</h3>
<ul>
<li>assenza di qualsiasi tipo d&#8217;emissione inquinante</li>
<li><strong>risparmio</strong> dei combustibili fossili</li>
<li>estrema affidabilità poiché non esistono parti in movimento (vita utile superiore a 25 anni)</li>
<li><strong>costi di manutenzione</strong> ridotti al minimo</li>
<li>modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli)</li>
</ul>
<h3>Dove può essere installato un Impianto Fotovoltaico?</h3>
<p>I moduli fotovoltaici possono essere collocati su tetto (sia piano che a falda), sulla facciata di un edificio o a terra. La decisione in merito alla fattibilità tecnica si basa sull&#8217;esistenza nel sito d&#8217;installazione dei seguenti requisiti, che dovranno essere verificati dal progettista/installatore in sede di sopralluogo:</p>
<ul>
<li>disponibilità dello spazio necessario per installare i moduli (per ogni 1.000 Wp di potenza installata occorrono circa 7/8/12 m2 di moduli con celle monocristalline/policristalline/thin film)</li>
<li>corretta esposizione ed inclinazione della suddetta superficie</li>
<li>assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento</li>
</ul>
<p>Le <strong>condizioni ottimali per l&#8217;Italia</strong> sono:</p>
<ul>
<li><em><strong>esposizione SUD</strong></em> (accettata anche SUD-EST, SUD-OVEST, con limitata perdita di produzione)</li>
<li><em><strong>inclinazione 30-35°</strong></em> (accettata anche 15°/45° con limitata perdita di produzione)</li>
</ul>
<h3>Il ciclo di vita di un impianto fotovoltaico</h3>
<p>La vita utile di un impianto fotovoltaico è <strong>almeno pari a 25 anni</strong>. Considerando separatamente i componenti più rilevanti si verifica che:</p>
<ul>
<li>i moduli hanno una durata di vita da 25 a 30 anni, con una diminuzione delle prestazioni energetiche inferiore al 20%. Generalmente la garanzia fornita dai produttori sul mantenimento di tali prestazioni arriva a coprire 25 anni</li>
<li>gli <strong>inverter</strong>, apparecchi ad elevata tecnologia, hanno una durata nel tempo abbastanza lunga, ma generalmente inferiore a quella dei moduli; il loro costo è peraltro assai contenuto.</li>
</ul>
<p>Un impianto fotovoltaico è un sistema completamente modulare, e la <strong>sostituzione</strong> di un qualsiasi componente è generalmente facile e veloce, a condizione che questa sostituzione sia prevista nella fase di progetto.</p>
<h3>Gli incentivi statali e il Conto Energia</h3>
<p>In Italia, da settembre 2005, è attivo un meccanismo di incentivazione, definito <em><strong>&#8220;Conto Energia&#8221;</strong></em>, per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici. Nel 2010 sono state introdotte delle modifiche allo schema incentivante che era stato introdotto prima nel 2005 e successivamente modificato nel 2007.</p>
<p>La caratteristica fondamentale dell&#8217;attuale sistema di incentivazione resta quella di <strong>remunerare l&#8217;energia prodotta dall&#8217;impianto</strong> con una <strong>tariffa incentivante</strong>. In altre parole è come se lo Stato riconoscesse ai cittadini e alle aziende proprietari di impianti fotovoltaici un contributo sulla produzione di energia elettrica.</p>
<p>Tale energia è misurata in kWh (chilowattora). La tariffa incentivante può essere concessa a tutti gli impianti fotovoltaici di potenza non inferiore ad 1 kWp, e l&#8217;ente pubblico preposto ad erogare questo incentivo è il <strong>GSE (Gestore dei Servizi Energetici)</strong>. Lo schema incentivante prevede che la richiesta al GSE per la concessione della taria incentivante debba esser fatta immediatamente dopo l&#8217;inizio del funzionamento dell&#8217;impianto fotovoltaico (entrata in esercizio).</p>
<h3>Quanto dura l&#8217;incentivo? 20 anni!!</h3>
<p>L&#8217;incentivo base previsto nella precedente tabella può essere incrementato nei seguenti casi:</p>
<ul>
<li>del 10% per impianti installati in sostituzione di coperture di eternit o contenente amianto</li>
<li>del 5% per impianti su edificio con regime di Scambio sul Posto in comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti il cui soggetto responsabile sia il Comune stesso</li>
<li>del 5% per impianti NON &#8220;su edificio&#8221; ma in zone classificate alla data di entrata in esercizio dell&#8217;impianto come: industriali, commerciali, cave, discariche esaurite o aree contaminate secondo il decreto leg.vo n. 152 del 03/04/2006.</li>
</ul>
<p>Inoltre nel caso di moduli con funzioni di serre, pensiline, pergole, barriere acustiche e tettoie, la tariffa assegnata è pari alla media aritmetica delle tariffe corrispondenti al caso di impianti realizzati &#8220;su edifici&#8221; ed &#8220;altri impianti&#8221;.</p>
<p>Infine possono beneficiare di un premio aggiuntivo sulle tariffe incentivanti se viene dato corso ad uno o più interventi sull&#8217;involucro edilizio dell&#8217;edificio che comporta un <strong>miglioramento delle prestazioni energetiche</strong> dell&#8217;edificio o dell&#8217;unità immobiliare. Rientrano, a titolo di esempio, gli interventi di riduzione delle dispersioni termiche su pareti, solai, finestre, etc.<br />
L&#8217;intervento deve essere successivo all&#8217;installazione dell&#8217;impianto fotovoltaico (purchè entro i 20 anni di durata dell&#8217;incentivo) ed <em><strong>il premio conseguente non può superare il 30% della tariffa base</strong></em>.<br />
La maggiorazione percentuale è riconosciuta in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e dimostrata con le certificazioni energetiche ante e post intervento. La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per l&#8217;intero periodo residuo di diritto alla tariffa in conto energia.</p>
<p>Dal 2011 sono disponibili incentivi per tutte le richieste ammesse fino ad una potenza cumulata pari a 3.000 MW. Inoltre, nel Decreto di agosto 2010 è prevista anche l&#8217;incentivazione di ulteriori 2 tipologie di impianti:</p>
<ul>
<li>impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative</li>
<li>impianti a concentrazione</li>
</ul>
<h3>Lo Scambio sul Posto</h3>
<p><strong>Lo Scambio sul Posto</strong> è un meccanismo che regola i costi e i benefici economici per l&#8217;immissione ed il prelievo dell&#8217;energia elettrica dalla rete. Tale disciplina è stata recentemente rivista e aggiornata con l&#8217;introduzione del Testo Integrato delle modalità e delle condizioni tecnicoeconomiche per lo Scambio sul Posto (TISP), Delibera dell&#8217;Autorità dell&#8217;Energia elettrica e gas (AEEG) n° 74/2008 e con la successiva Delibera n° 186/2009.</p>
<p>Dal 1/1/2009 tale servizio è gestito esclusivamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Possono beneficiare di questo sistema<strong> tutti gli impianti allacciati alla rete che producono energia elettrica mediante l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili</strong> e che hanno una potenza non superiore a 200 kW (fotovoltaico, minieolico, mini-idro, etc.), per tutta la durata di vita utile dell&#8217;impianto.</p>
<p>Il funzionamento è il seguente: l&#8217;energia (kWh) prodotta dall&#8217;impianto e non assorbita dalle utenze elettriche (lampade, elettrodomestici, macchinari) viene immessa in rete e misurata da un apposito contatore. Tale energia viene valorizzata secondo quanto previsto dalla suddetta Delibera dell&#8217;Autorità dell&#8217;Energia elettrica e gas e con cadenza trimestrale il GSE corrisponde al cliente finale il corrispettivo economico corrispondente.</p>
<p>Nel caso di saldo positivo, tra il valore dell&#8217;energia immessa in rete e il valore di quella prelevata risultante dal conguaglio annuale, l&#8217;importo eccedente la spesa sostenuta dal cliente nell&#8217;anno viene conservato come credito economico per gli anni successivi, senza alcuna scadenza temporale e senza rivalutazione economica dell&#8217;importo negli anni successivi. In alternativa al credito economico il cliente può chiedere la liquidazione dell&#8217;importo sul proprio conto corrente. In questo caso tale importo sarà soggetto a tassazione. La recente Legge 99/09 ha introdotto la possibilità per i Comuni fino a 20.000 abitanti e il Ministero della Difesa di attivare lo scambio sul posto anche senza la coincidenza del punto di immissione e del punto di prelievo.</p>
<p>Lo Scambio sul Posto <strong>può essere cumulato</strong> con il beneficio proveniente dal meccanismo di incentivo in conto energia.</p>
<h4>La vendita di energia elettrica (per impianti non residenziali)</h4>
<p>La parte di energia elettrica prodotta dall&#8217;impianto fotovoltaico che non viene consumata dalle utenze (illuminazione, elettrodomestici, macchine, ecc.) viene ceduta alla rete elettrica di distribuzione. Tale quota di energia può essere venduta al GSE, attraverso il cosiddetto <strong>Ritiro Dedicato</strong>, ad un prezzo stabilito dall&#8217;Autorità dell&#8217;Energia Elettrica e del Gas.</p>
<p>Per poter vendere energia elettrica è necessario:</p>
<ul>
<li>stipulare ogni anno una convenzione con il GSE che ha un costo variabile in funzione dell&#8217;energia venduta</li>
<li>espletare le pratiche per l&#8217;officina elettrica (solo per impianti &gt;20 kWp)</li>
</ul>
<p>La vendita dell&#8217;energia elettrica <strong>esclude</strong> la possibilità di beneficiare del servizio di Scambio sul Posto.</p>
<h3>Gli strumenti di Finanziamento e Assicurazione</h3>
<p>La realizzazione di un impianto fotovoltaico comporta un esborso di denaro che viene compensato nel corso di alcuni anni. Per limitare tale esborso è possibile utilizzare uno dei <strong>finanziamenti ad hoc</strong> concesso da un istituto bancario.</p>
<p>Se si utilizzano tali strumenti è possibile pagare l&#8217;impianto mediante delle rate, normalmente semestrali, che vengono parzialmente (e a volte totalmente) &#8220;coperte&#8221; dagli utili derivanti dall&#8217;esercizio dell&#8217;impianto fotovoltaico e dai risparmi sulla bolletta elettrica.</p>
<p>La nostra Società in affiliazione con Enel Green Power ha delle convenzioni con più istituti bancari mediante i quali è possibile ottenere dei finanziamenti con caratteristiche vantaggiose. Un ulteriore strumento è costituito da prodotti assicurativi dedicati ad impianti fotovoltaici. Tali assicurazioni possono coprire anche il rischio derivante dalla mancata produzione e quindi dalla perdita all&#8217;incentivo in conto energia oltre ai rischi derivanti da eventi dolosi, catastrofici e guasti.</p>
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		<title>Casa Passiva</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Casa Passiva o meglio Ecologicamente Autonoma La casa passiva è un&#8217;abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento &#8220;convenzionale&#8221;, ossia caldaia e termosifoni o sistemi analoghi. La casa è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell&#8217;irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all&#8217;edificio da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Una Casa Passiva o meglio Ecologicamente Autonoma</h2>
<p>La<strong> casa passiva</strong> è un&#8217;abitazione che assicura il <strong>benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento &#8220;convenzionale&#8221;,</strong> ossia caldaia e termosifoni o sistemi analoghi.</p>
<p>La casa è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell&#8217;irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all&#8217;edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell&#8217;involucro durante la stagione fredda.</p>
<h3>Il bilancio energetico tendente al pareggio</h3>
<p>L&#8217;energia necessaria a pareggiare il bilancio termico dell&#8217;edificio è tipicamente fornita con sistemi non convenzionali (<strong><em>es. pannelli solari o pompa di calore per riscaldare l&#8217;aria dell&#8217;impianto di ventilazione controllata a recupero energetico</em></strong>).<br />
L&#8217;impianto di riscaldamento convenzionale si può eliminare se il fabbisogno energetico della casa è molto basso, convenzionalmente inferiore a 15 kWh al m² anno.<br />
Queste prestazioni si ottengono con una progettazione molto attenta, specie nei riguardi del sole, con l&#8217;adozione di isolamento termico ad altissime prestazioni su murature perimetrali, tetto e superfici vetrate e mediante l&#8217;adozione di sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico.<br />
Edifici passivi possono essere realizzati in ogni materiale di costruzione: legno strutturale, mattone, cemento armato.</p>
<h3>Sistema di ventilazione</h3>
<p>Per realizzare l&#8217;indispensabile cambio d&#8217;aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza. L&#8217;aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove <strong>l&#8217;aria fredda in ingresso riceverà dall´80% sino al 90% del calore</strong>. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).</p>
<p>Il flusso d&#8217;aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un <strong>pompa di calore geotermica</strong>.<br />
L&#8217;impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d&#8217;aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d&#8217;aria d&#8217;alimentazione ridotto (è sufficiente un po&#8217; d&#8217;aria fresca in ingresso, l&#8217;impianto di aria condizionata non è necessario).<br />
Un impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l&#8217;aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile.</p>
<p>Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi e altamente efficienti (dal 75% al 95% del calore recuperato). <strong>Questi impianti necessitano di poca energia elettrica (circa 40-50 Watt)</strong> anche se possono causare il problema dell&#8217;aria troppo secca. Questo problema si manifesta quando il ricambio dell&#8217;aria non è stato correttamente dimensionato.</p>
<h3>Pompa di calore</h3>
<p>Il rimanente piccolo <strong>fabbisogno energetico</strong> può essere prodotto per esempio <strong>con una piccola pompa di calore</strong>. Esistono impianti aggregati , i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore.<br />
In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l&#8217; &#8220;aria di alimentazione&#8221; necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua. Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti. <em><strong>Essi necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una consumano una modesta quantità di energia elettrica</strong></em>.</p>
<h3>Caldaia a pellet</h3>
<p>Una <strong>caldaia a pellet con un collettore d&#8217;acqua può produrre la rimanente quantità d&#8217;energia necessaria</strong>; una stufa può bastare per un&#8217;intera villetta. Stufe tradizionali hanno persino delle prestazioni troppo elevate in rapporto alle necessità. L&#8217;irradiazione d&#8217;aria non deve essere eccessiva (max 20%), in modo che il locale caldaia non venga riscaldato inutilmente. Pur essendo una fonte di energia rinnovabile, come prodotto del legno, i pellet sono però esposti alle eventuali speculazioni del mercato.</p>
<h3>Impianto ad energia solare</h3>
<p>Infine, un impianto ad <strong>energia solare può essere utilizzato sia per scaldare l&#8217;acqua</strong> che come compendio al sistema di riscaldamento.</p>
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		<title>Acquistare la casa in classe energetica</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2010/06/23/acquistare-la-casa-in-classe-energetica/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Acquistare la casa in classe energetica &#8220;G&#8221; &#8211; Cosa significa? Quanto consuma la tua casa? Questa domanda tipica del settore auto diventa rilevante nelle compravendite e nelle locazioni. Dal 25 Luglio 2009 ogni atto di compravendita o locazione deve essere supportato dall&#8217;Attestato di Certificazione Energetica che indica la CLASSE DI CONSUMO per tutte le unità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Acquistare la casa in classe energetica &#8220;G&#8221; &#8211; Cosa significa?</h2>
<p>Quanto consuma la tua casa? Questa domanda tipica del settore auto diventa rilevante nelle compravendite e nelle locazioni.<br />
Dal 25 Luglio 2009 ogni atto di compravendita o locazione deve essere supportato dall&#8217;<strong>Attestato di Certificazione Energetica</strong> che indica la <strong>CLASSE DI CONSUMO</strong> per tutte le unità immobiliari.</p>
<p>Ormai è davanti a tutti il tema dello spreco energetico tra le quattro mura. L&#8217;acquisto di una casa, come quello di un&#8217;automobile, implica una spesa d&#8217;acquisto iniziale e spese mensili per il suo uso quotidiano (es. illuminazione, riscaldamento, ecc.).</p>
<p>Gli acquirenti di case, ora certificate, saranno capaci di capire i reali consumi o sprechi energetici. Il consumo energetico delle abitazioni è misurato in kWh/mq. Una casa in <em><strong>condizioni &#8220;medie&#8221;, oggi, consuma circa 150-200 kWh/mq</strong></em> mentre le costruzioni basate sull&#8217;<em><strong>ecoedilizia permettono di raggiungere consumi inferiori ai 30 kWh/mq</strong></em> denominate <strong>&#8220;CASE PASSIVE&#8221;</strong>. Una differenza di consumi che si traduce in una <strong>minore bolletta del gas e dell&#8217;energia elettrica</strong> per il proprietario dell&#8217;immobile e una minore spesa energetica per lo Stato.</p>
<p>Le<em> case &#8220;certificate&#8221; di classe energetica &#8220;A&#8221; beneficeranno indubbiamente di un incremento di valore</em> rispetto ad una di <em>pari dimensione ma di classe energetica &#8220;G&#8221;</em>. Il titolo ha infatti valore economico poiché certifica il risparmio d&#8217;uso dell&#8217;immobile, in pratica &#8220;quanta energia consuma la casa&#8221;, ed avrà durata decennale. La certificazione non obbligherà comunque a migliorare le performances energetiche degli immobili. La sua efficacia sarà apprezzabile soltanto se gli acquirenti e i locatari riusciranno a percepire il nesso tra il certificato e le minori spese d&#8217;uso dell&#8217;immobile. Soltanto in questo caso la certificazione riuscirà a dare un contributo importante sul piano dell&#8217;efficienza energetica.</p>
<h3>CLASSIFICAZIONI ENERGETICHE :</h3>
<ul>
<li><strong>Casa Passiva: &lt; 15 Kwh/mq annuo = &lt; 1,5 litri gasolio/mq annuo</strong></li>
<li><strong>Classe energetica A:</strong> &lt; 30 Kwh/mq annuo = &lt; 3 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica B:</strong> tra 31-50 Kwh/mq annuo = 3,1-5 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica C:</strong> tra 51-70 Kwh/mq annuo = 5,1-7 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica D:</strong> tra 71-90 Kwh/mq annuo = 7,1-9 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica E:</strong> tra 91-120 Kwh/mq annuo = 9,1-12 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica F:</strong> tra 121-160 Kwh/mq annuo = 12,1-16 litri gasolio/mq annuo</li>
<li><strong>Classe energetica G:</strong> &gt; 160 Kwh/mq annuo = &gt; 16 litri gasolio/mq annuo</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3039" style="float: none; margin: 0 auto;" src="https://www.solteck.it/cms/uploads/sites/2/2014/12/classiEnergetiche-copia.jpg" alt="Classi Energetiche " width="350" height="233" /></p>
<p><strong> Facciamo un esempio:</strong></p>
<p>In un appartamento condominiale di 70 mq in Roma, cosa comporta la differente classificazione energetica nei casi più frequenti?</p>
<h3>Dall&#8217;attestato di certificazione energetica, consegnato all&#8217;acquirente, si evince che l&#8217;appartamento è:</h3>
<p>in <strong>Classe energetica G</strong>: 165 kWh/mq annuo con 11 550 kWh/annoconsumo stimato di 1155 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>1 270 euro all&#8217;anno.</strong></em><br />
in<strong> Classe energetica F</strong>: 130 kWh/mq annuo con 9 100 kWh/anno consumo stimato di 910 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>1 100 euro all&#8217;anno.</strong></em><br />
in<strong> Classe energetica E</strong>: 95 kWh/mq annuo con 6 650 kWh/anno consumo stimato di 665 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>730 euro all&#8217;anno.</strong></em><br />
in <strong>Classe energetica D</strong>: 75 kWh/mq annuo con 5 250 kWh/anno consumo stimato di 525 litri di gasolio all&#8217;anno con una spesa stimata di <em><strong>577 euro all&#8217;anno.</strong></em></p>
<p><strong> Confronto:</strong></p>
<p>La differenza sostanziale, quindi, tra un apprtamento di 70 mq in <strong>Classe energetica &#8220;G&#8221;</strong> ed uno simile, di pari metri quadrati, in<strong> Classe energetica &#8220;D&#8221;</strong> si evidenzia in un <strong>risparmio annuo di 690 euro</strong> che, stimando <strong>una vita utile di 30 anni</strong>, comporta un <strong>risparmio di 20,700 euro</strong>.</p>
<p>Vale la pena acquistare un immobile in Classe energetica &#8220;G&#8221;? Quanto valore immobiliare dovrebbe perdere?Due immobili uguali ma in classe energetica differente, posso valere allo stesso modo?</p>
<p>In conclusione, la certificazione energetica degli edifici non è un punto di arrivo al quale tendere per documentare il rispetto di una norma, ma un punto di partenza, uno strumento strategico-gestionale in grado di supportare le scelte progettuali in vista di un miglioramento delle prestazioni energetiche complessive del sistema edilizio.<br />
Su tutti gli annunci commerciali: <strong>Obbligo ACE</strong></p>
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		<title>Progettazione Bioedilizia</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Bioedilizia per abbattere l&#8217;inquinamento e  risparmiare fino al 50% Con il termine bioedilizia, ci si riferisce a particolari metodi costruttivi e/o materiali provenienti dalla natura. Ovviamente quest&#8217;ultimi sono naturali e percio&#8217; non prodotti artificialmente dall&#8217;uomo. Diversamente dal solito nel settore edilizio dove si usano e si sono usati per migliaia di anni materiali per la costruzione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Bioedilizia per abbattere l&#8217;inquinamento e  risparmiare fino al 50%</h2>
<p>Con il termine bioedilizia, ci si riferisce a particolari metodi costruttivi e/o materiali provenienti dalla natura. Ovviamente quest&#8217;ultimi sono naturali e percio&#8217; non prodotti artificialmente dall&#8217;uomo. Diversamente dal solito nel settore edilizio dove si usano e si sono usati per migliaia di anni materiali per la costruzione creati dal uomo, la <strong>bioedilizia sfrutta prodotti naturali</strong> per la realizzazione di strutture, opere edifici realizzati in <em><strong>materiali ecocompatibili</strong></em>. Un buon esempio moderno sono le case di solito villette realizzate interamente in legno di pino od altri materiali, usati a seconda della facilita&#8217; di reperimento nelle varie nazioni mondiali, che vengono realizzate con travi di legno disposti a sandwich con pareti esterno/interno con camera d&#8217;aria isolante. Queste strutture se ben costruite riescono infatti a riprodurre le pareti e le strutture di abitazioni cosidette tradizionali.</p>
<h3>Proviamo dunque a fornire qualche esempio pratico per rendere meglio l&#8217;idea di bioedilizia:</h3>
<h4>Illuminazione naturale</h4>
<p>La luce esterna può aumentare la luminosità degli ambienti interni riducendo la necessità di consumare energia elettrica.</p>
<h4><strong>Pannelli solari fotovoltaici e termici</strong></h4>
<p>Prevedere l&#8217;installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda fin dalla fase di progettazione dell&#8217;edificio non costa molto.</p>
<h4><strong>Serre</strong></h4>
<p>Alcuni ambienti possono essere progettati con la funzionalità tipica delle serre. La serra assorbe il calore solare riutilizzandolo per finalità energetiche (es. riscaldamento).</p>
<h4>Climatizzazione/raffrescamento naturale</h4>
<p>L&#8217;eco-architettura favorisce l&#8217;uso delle risorse naturali e rinnovabili anche nel raffrescamento degli ambienti tramite l&#8217;uso di condotti d&#8217;aria sotterranei o mediante una gestione delle ventilazioni naturali o dei movimenti d&#8217;aria. Nelle estati torride degli anni &#8217;70 si trovava piacevole refrigerio aprendo la porta di casa e facendo circolare l&#8217;aria fresca delle scale. Piccoli stratagemmi del nostro passato che<strong> l&#8217;eco-architettura</strong> riutilizza in modo scientifico. Il <strong>raffrescamento naturale</strong> evita di ricorrere ai climatizzatori elettrici con grande risparmio di energia elettrica in bolletta e con grande <strong>abbattimento dell&#8217;inquinamento esterno</strong>.</p>
<h4>Una casa immersa nel verde</h4>
<p>La <strong>bioarchitettura</strong> non porta l&#8217;edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane residenziali. Un mix ottimale tra comfort e natura, migliorando il piacere e la qualità della vita.<br />
<strong>Il risparmio energetico</strong><br />
<strong>L&#8217;eco-architettura</strong> e l&#8217;<strong>architettura bioclimatica</strong> disegnano un nuovo concetto di &#8220;<strong>edilizia verde</strong>&#8221; nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente, con una minore spesa per chi ci abiterà. L&#8217;edilizia verde può <strong>ridurre del 50%</strong> la spesa energetica delle famiglie e abbattere l&#8217;inquinamento di CO2 prodotto dal riscaldamento, l&#8217;illuminazione e la climatizzazione. In conclusione l&#8217;<strong>eco-architettura</strong> non riduce in alcun modo il piacere di vivere la propria casa, anzi ha come scopo proprio il miglioramento del benessere e della qualità della vita. Le nuove abitazioni godono infatti di particolari <strong>accorgimenti tali da ridurre l&#8217;inquinamento e i consumi/spese</strong> senza intaccare le comodità del vivere moderno. E&#8217; pertanto una risposta alla ricerca di una qualità della vita ormai perduta nella congestione delle città moderne. In breve, la bioedilizia ha talvolta costi maggiori, ma consente un vantaggio in termini di benessere e di risparmio in bolletta, oltre ad <strong>aumentare il valore patrimoniale dell&#8217;immobile</strong>.</p>
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		<title>Detrazione 36% &#8211; Incentivi Ristrutturazioni</title>
		<link>https://energierinnovabili.solteck.it/2010/06/23/detrazione-36-incentivi-ristrutturazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 14:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Sol.teck]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Incentivi Statali per Ristrutturazioni fino al 36% e Bonus Fiscali su impianti Green fino al 55% Con la nuova finanziaria annualità 2007, la detrazione IRPEF ritorna al 36%. Anche l&#8217; iva ritorna al 10%. L&#8217;agevolazione principalmente consiste nella possibilità di detrarre dall&#8217; IRPEF una quota pari al 36% dell&#8217;importo delle spese sostenute per l&#8217;esecuzione di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Incentivi Statali per Ristrutturazioni fino al 36% e Bonus Fiscali su impianti Green fino al 55%</h2>
<p>Con la nuova finanziaria annualità 2007, la <strong>detrazione IRPEF ritorna al 36%</strong>. Anche l&#8217; iva ritorna al 10%.<br />
L&#8217;agevolazione principalmente consiste nella possibilità di detrarre dall&#8217; IRPEF una quota pari al 36% dell&#8217;importo delle spese sostenute per l&#8217;esecuzione di determinate<strong> opere edilizie</strong> da parte del proprietario o dei proprietari o di coloro che ne hanno diritto, fino ad un importo massimo di 48.000 euro per ogni immobile.</p>
<p>L&#8217;articolo 29 del ddl Finanziaria prevede che le agevolazioni si applicano agli interventi di cui all&#8217;art. 2 comma 5 della Legge 289/2002; il suddetto articolo richiama gli interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell&#8217;articolo 31 della legge 457/1978, che sono:<br />
Tale detrazione può essere ripartita per un periodo di 10 anni. Per i soggetti ultrasettantacinquenni le quote potranno scendere a 5, mentre per gli ultranovantenni potranno essere 3.</p>
<h3>Principlamente possiamo distinguere 3 grandi tipologie di seguito elencate:</h3>
<p>1) <strong>INTERVENTI NELL&#8217;ABITAZIONE</strong><br />
2) <strong>PERTINENZE (BOX, GARAGE)</strong><br />
3) <strong>ACQUISTO DELLA CASA RISTRUTTURATA</strong></p>
<h3>Detrazione 55%<br />
Incentivi Fiscali</h3>
<p>Con le scorse manovre finanziarie sono stati introdotti dei <strong>Bonus fiscali</strong> per alcune categorie di <em><strong>lavori edilizi riguardanti coperture, pannelli isolanti, infissi esterni, impianti,</strong></em> ecc., finalizzate ad ottenere elevate prestazioni di isolamento termico, per favorire la tutela ambientale ed il <strong>risparmio energetico in edilizia</strong> sia sul nuovo costruito che sull’esistente.</p>
<p>La detrazione è da applicare sul costo effettivamente sostenuto, al netto di eventuali sconti, di cui può usufruire l&#8217;interessato e comprende:<br />
• <strong>Fornitura e posa dei prodotti;</strong><br />
• <strong>Spese tecniche di asseverazione;</strong><br />
• <strong>Certificazioni/attestazioni.</strong></p>
<h3>Le opere soggette alla detrazione:</h3>
<ul>
<li><strong>Serramenti e infissi</strong></li>
<li><strong>Caldaie a condensazione</strong></li>
<li><strong>Caldaie a biomassa</strong></li>
<li><strong>Pannelli solari</strong></li>
<li><strong>Pompe di calore</strong></li>
<li><strong>Coibentazione pareti e coperture</strong></li>
<li><strong>Riqualificazione globale</strong></li>
<li><strong>Riqualificazione Energetica</strong></li>
</ul>
<p>Per <strong><em>riqualificazione energetica</em></strong> dell’edificio si intendono tutte le operazioni, tecnologiche e gestionali, atte al conferimento di una nuova (prima inesistente) o superiore (prima inadeguata) qualità prestazionale alle costruzioni esistenti dal punto di vista dell’efficienza energetica, volte cioè alla razionalizzazione dei flussi energetici che intercorrono tra sistema edificio (<strong>involucro + impianti</strong>) ed ambiente esterno.</p>
<h3>In generale, gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente sono finalizzati a:</h3>
<ul>
<li><strong>migliorare il comfort</strong> degli ambienti interni;</li>
<li><strong>contenere i consumi</strong> di energia;</li>
<li><strong>ridurre le emissioni</strong> di inquinati e il relativo impatto sull’ambiente;</li>
<li>utilizzare in modo razionale le risorse, attraverso lo sfruttamento di <strong>fonti energetiche rinnovabili</strong> in sostituzione dei combustibili fossili;</li>
<li>ottimizzare la gestione dei servizi energetici;</li>
</ul>
<h3>Canne fumarie</h3>
<p>Calcolo e Relazione<br />
Progettazione, calcolo e relazione conlusiva a norma UNI dei Condotti di Evacuazione così come richiesto dalla ex L. 10/91, DLgs 192/05 e DLgs 311/06.<br />
Tale relazione deve essere allegata alla Relazione Verifiche Termiche in caso di nuovi edifici o ristrutturazioni impiantistiche.</p>
<h3>Il dimensionamento ed il calcolo sarà redatto sulla base delle seguenti normative:</h3>
<p>Norma UNI 9615 &#8211; Camini singoli &#8211; funzionati con qualsiasi combustibile e per tutte le potenzialità;<br />
Norma UNI 10640 &#8211; Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi a gas di tipo B;<br />
Norma UNI 10641 – Canne fumarie collettive per apparecchi a gas di tipo C;<br />
Norma UNI 10641 – Camini singoli per apparecchi a gas di tipo C &#8211; potenzialità max 35Kw;<br />
Norma UNI 10845 -UNI EN 13384-1 &#8211; Calcolo della sezione di condotti e camini funzionanti con pressione positiva per apparecchi di tipo C;<br />
Norma UNI 11071 &#8211; -UNI EN 13384-1 Calcolo della sezione di condotti e camini funzionanti con pressione positiva per caldaie a condensazione;<br />
UNI EN 13384-1 Calcolo della sezione di condotti e camini funzionanti con pressione positiva per l’evacuazione fumi motori endotermici: Gruppi elettrogeni &#8211; Motopompe etc.</p>
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